Il Vinyasa è il movimento in sincronia con il respiro che collega tra loro le posture. Il respiro rappresenta il cuore della pratica e collega un asana all’altro in un ordine ben preciso. E’ l’unione dinamica dei nostri mondi: interiore ed esteriore; è l’espressione esterna del sottile movimento della forza vitale. E’ la manifestazione del prana. Il Vinyasa dirige l’equilibrio, un equilibrio di forza e flessibilità, di leggerezza e pesantezza, di movimento ed immobilità. Il Vinyasa regola il respiro e determina una più efficace circolazione sanguigna. Focalizzando il movimento sul respiro ed il respiro sul movimento, la pratica diventa concentrata ed il respiro si fa ritmico, il corpo si allinea e diventa forte, la mente si calma. Tramite il Vinyasa si comprende la vibrazione della vita. Questa integrazione si manifesta quando l’atto della respirazione ed il movimento, cessano di essere entità separate. 

Il metodo scientifico del Vinyasa Yoga consente il raggiungimento del benessere fisico e mentale attraverso la pratica di una particolare respirazione dolce, profonda e forte, definita Ujjayi. La gola deve essere rilassata e aperta mentre, producendo una leggera chiusura della glottide, si emette un suono al passaggio dell’aria. Questa respirazione specifica chiamata “ujjayi breathing”, praticata unitamente alla contrazione dei Bandha, determina un intenso calore interno che a sua volta causa una notevole sudorazione: maggiore è la sudorazione, più profonda è la pulizia e più tossine si eliminano attraverso la pelle. I maestri di Ashtanga Vinyasa Yoga consigliano di non asciugare il sudore con una salvietta, durante la pratica, ma massaggiarlo sul corpo per consentire il riassorbimento di sali minerali e di ormoni che altrimenti andrebbero perduti. Il sudore agisce così da solvente per le impurità, eliminando le tossine nocive dall’organismo e trasformando un atto apparentemente “fisico” in un passaggio verso la purificazione. 

 

Dicono i Saggi:
dove non c’è sforzo, non c’è effetto.

 Fatica, sudore e forza sono un quadro insolito rispetto all’immagine tradizionale
dello yoga armonioso e rilassante cui siamo abituati.